venerdì 8 gennaio 2021

 8/01/21

Quello che è successo negli USA due giorni fa dovrebbe far riflettere tutti quanti non solo gli americani. Certo nessuno ha pensato a un colpo di stato, per fortuna gli Stati Uniti hanno una democrazia con strumenti sufficienti a difendersi, ma occupare il congresso, armi in pugno, da parte di sostenitori di Trump, resta un fatto molto grave ed è bene riflettere sui motivi che l'hanno provocato. Alla base sicuramente c'è tanta rabbia altrimenti non si spiega come molti americani dei ceti medio/bassi abbiano votato per il presidente, ma lui ha sapientemente manipolato queste persone. Ha individuato alcuni colpevoli su cui scaricare la rabbia (vedi la Cina e gli emigrati) e ha cominciato ad aizzare gli animi. Era consapevole del rischio che stava alimentando? Non lo so, sta di fatto che il sovranismo, il populismo e il razzismo sono il propellente della ribellione degli scontenti. Il fatto è che quando metti in moto questo tipo di reazioni, non sai mai come potrebbe andare a finire ( la storia insegna!). Anche da noi la tentazione dell'uomo forte, solo al comando, ha convinto molte persone che sia l'unica via d'uscita dal pantano in cui ci troviamo; confusione, lentezza nelle decisioni, burocrazia infinita, ecc... Ma io penso che la peggior democrazia sia sempre meglio della miglior dittatura, quindi bisogna fare molta attenzione!

giovedì 26 novembre 2020

 25/11/2020

Biden ce l'ha fatta con un consenso e un numero di voti mai visto prima. Proprio mentre arrivava la notizia del suo successo, stavo leggendo "Popolo, potere e profitti" di Joseph Stiglitz. L'autore fa un'analisi precisa e documentata della situazione americana dopo quattro anni di governo della destra repubblicana e di Trump. La sua posizione è chiara: "I liberisti di destra ritengono che il governo interferisca con le loro libertà. Le corporazioni di parte lo accusano di imporre regolamentazioni e tasse che riducono i profitti"..[........] Oggi negli Stati Uniti, l'un per cento contribuisce al fisco meno di quanto sarebbe equo, corrispondendo una percentuale troppo bassa del suo reddito per sostenere il benessere pubblico, compresa la difesa. Nel frattempo si appropria, per lo più sotto forma di rendite, di una fetta sproporzionata del reddito e della ricchezza della nazione".L'agenda di Stigliz indica chiaramente delle soluzioni alla grande disuguaglianza che ha prodotto la convinzione che i mercati avrebbero risolto da soli il problema. "L'unica via in avanti è rappresentata dalla presenza di mercati adeguatamente strutturati e regolamentati, che lavorino insieme al governo e a una lunga serie di istituzioni della società civile". [.......] "Non è ancora troppo tardi per salvare il capitalismo da se stesso". Questo dovrà essere il compito di Joe Biden


mercoledì 25 marzo 2020

25/3/20
Mi sbagliavo. Forse condizionato dall'inutile clamore suscitato dalla Sars o dalla mucca pazza e altri virus, avevo sottovalutato la gravità di questa epidemia. Questo minuscolo virus, oltre a migliaia di morti sta mettendo in crisi tutte le nostre abitudini e l'economia mondiale. Una lezione non da poco alla nostra arroganza e desiderio di onnipotenza. Speriamo che serva da lezione.

venerdì 28 febbraio 2020

28-02-2020
Da una decina di giorni non si parla d'altro che di coronavirus. Un virus influenzale, non mortale, se non  per i molto vecchi o per chi ha già complicazioni respiratorie. La reazione mondiale appare decisamente sproporzionata e sta provocando nella gente comportamenti animaleschi. La paura tira fuori il peggio della natura umana come aveva predetto e magnificamente descritto Josè Saramago nel romanzo:"Cecità". Ma l'aspetto più inquietante è che c'è già chi ne sta approfittando a livello politico oltre che economico, senza considerare le conseguenze per l'economia e per il lavoro.
Quanto è più tragica la situazione climatica del pianeta, quanto sono più devastanti le decine di guerre tuttora in corso o la situazione dei bambini in Siria. Tutto questo porta a una domanda: "Ce la farà la forza della ragione contro la bestialità umana?"

venerdì 18 ottobre 2019

16/10/2019

Qualche giorno fa il presidente Trump ha dichiarato che non intende aiutare i Curdi contro i Turchi perchè i Curdi non hanno aiutato gli Stati Uniti nello sbarco in Normadia durante la seconda guerra mondiale. Confesso che faccio fatica a trovare le parole per esprimere il mio sconcerto. Possibile che quest'uomo non sappia che proprio gli americani e gli inglesi, finita la guerra, hanno disegnato la mappa del medio oriente dimenticandosi del popolo curdo? Non sa il presidente che i Curdi hanno combattuto contro i Turchi alleati degli imperi centrali? Per lui non ha nessuna importanza che I Curdi abbiano contribuito in maniera determinante a sconfiggere l'Isis? Evidentemente NO!

venerdì 31 maggio 2019

20/05/2019
Finalmente un vero gesto di resistenza. I portuali di Genova sono scesi in sciopero e si sono rifiutati di caricare una nave dell'Arabia Saudita con cannoni e generatori elettrici che sarebbero serviti nella guerra in Yemen. Un gesto concreto che ci da speranza. Come non capire che alimemtando le guerre si favorisce l'emigrazione. Questo è il modo per rallentare o adirittura fermare l'emigrazione non chiudendo i porti. Fermarli nel Mediterraneo quando sono sui barconi e rischiano di affogare, significa affrontare il problema dalla fine e non sarà mai una soluzione. E' pura propaganda elettorale
Mi meraviglio sempre della scarsa capacità di ragionare autonomamente degli italiani.

domenica 19 agosto 2018

14 agosto 2018
Crollo del ponte Morandi a Genova
Quanti ponti dovranno crollare, quante frane, alluvioni, terremoti dovremo sopportare prima che qualcuno capisca che questo bellissimo e fragile paese ha bisogno di attenzione di più cura.
Qui si ragiona solo in termini elettorali per cui è più redditizio promettere la flat tax che investire nella tutela del territorio che, per altro sarebbe la nostra ricchezza visto che tutti nel mondo desiderano almeno una volta nella vita, venire in Italia. Se mettessimo insieme tutti i soldi spesi per far fronte ai disastri ambientali saremmo tutti più ricchi e rispettati nel mondo.
Ma la cosa che fa più male è sentir dire sempre le solite cose: "Un disastro annunciato" Dire questo significa: "Ebbene si, sono un coglione! Cosa ci vuoi fare".