La storia di un uomo - prima contadino, poi operaio, infine
gestore di un bar-drogheria in una città della provincia normanna - raccontata
con precisione chirurgica, senza compatimenti né miserabilismi, dalla figlia
scrittrice. La storia di una donna che si affranca con dolorosa tenerezza dalle
proprie origini e scrive dei suoi genitori alla ricerca di un ormai impossibile
linguaggio comune. Una scrittura tesissima, priva di cedimenti, di una
raffinata semplicità capace di rendere ogni singola parola affilata come un
coltello. Il posto è un romanzo autobiografico che riesce, quasi
miracolosamente, nell'intento più ambizioso e nobile della letteratura: quello
di far assurgere l'esperienza individuale a una dimensione universale, che
parla a tutti noi di tutti noi.
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Di cosa siamo fatti? Cosa tiene assieme i corpi materiali? C’è differenza fra materia terrestre e materia celeste, quella che compone il Sole e le altre stelle? Quando Democrito tra il v e il iv secolo a.C. disse che siamo fatti di atomi furono in pochi a credergli. Per prenderlo davvero sul serio bisognerà aspettare Galilei e Newton nel xvii secolo, ma ci vorranno quattrocento anni di ricerche prima di ricostruire i componenti elementari della materia. Tutto quello che ci circonda – la materia ordinaria che forma rocce e pianeti, fiori e stelle, compresi noi – ha caratteristiche molto speciali. Le proprietà che ci appaiono usuali sono in realtà decisamente particolari, perché l’universo è oggi un ambiente molto freddo la cui evoluzione è cominciata quasi quattordici miliardi di anni fa. Nel libro si scoprirà come fanno le particelle elementari, quelle che compongono la materia, a combinarsi in forme stravaganti per costituire stati quantistici correlati, zuppe primordiali di quark e gluoni, o massicce stelle di neutroni. Si darà risposta alle nuove domande emerse dalle ricerche più recenti: in che senso il vuoto è uno stato materiale? Perché anche lo spazio-tempo può vibrare e oscillare? Possono esistere grani elementari di spazio o di tempo? Quali forme assume la materia all’interno dei grandi buchi neri? Dopo Genesi e Tempo, Tonelli ci guida in un nuovo e sorprendente viaggio nell’attualità della scienza contemporanea, raccontata con il consueto linguaggio semplice e coinvolgente, che permetterà al lettore di guardare all’universo, e forse anche a se stesso, con occhi nuovi.
Un invito al coraggio intellettuale, a pensare con la propria testa in nome della libertà interiore, una sfida al rischio di perdersi per ritrovare se stessi, la propria autentica vocazione. Arthur Schopenhauer indica le vie per la conoscenza di se stessi e del mondo, affinché l'individuo raggiunga l'autonomia.
Il respiro di tua figlia che ti dorme addosso sbavandoti la felpa. Le notti passate a lavorare e quelle a vegliare le bambine. Le domande difficili che ti costringono a cercare le parole. Le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i "lecconi", i baci a tutte le ore. Sono questi gli istanti di irripetibile normalità che Matteo Bussola cattura con felicità ed esattezza. Perché a volte, proprio guardando ciò che sembra scontato, troviamo inaspettatamente il senso di ogni cosa. Padre di tre figlie piccole, Matteo sa restituirne lo sguardo stupito, lo stesso con cui, da quando sono nate, anche lui prova a osservare il mondo. Dialoghi strampalati, buffe scene domestiche, riflessioni sottovoce che dopo la lettura continuano a risuonare in testa. Nell'"abitudine di restare" si scopre una libertà inattesa, nei gesti della vita di ogni giorno si scopre quanto poetica possa essere la paternità.
La filosofia, secondo Ludwig Wittgenstein, serve a «far uscire la mosca dalla bottiglia». Ovvero a risolvere problemi e a liberare la mente dagli errori. Non è, quindi, una dottrina astratta, ma piuttosto un'attività pratica che getta chiarezza in ogni ambito della vita, privata e pubblica. Partendo da questa idea, Paolo Pagani, filosofo di formazione da sempre appassionato alla materia, ci propone in questo libro un esperimento originale: rivolge a 19 grandi filosofi del passato, da Socrate a Heidegger, le domande più scottanti del nostro tempo. Dalla guerra al gender, dai vaccini alle fake news alla dignità del lavoro, il pensiero scaturito da menti come Hegel, Spinoza, Husserl o Nietzsche può illuminarci anche oggi o, per lo meno, nutrire il ragionamento e sollevare dubbi
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
XXI secolo. L'umanità ha colonizzato il Sistema
Solare e si è stabilita su ogni pianeta o satellite abitabile. Ma la vita fuori
dalla Terra è dura e tutt'altro che piacevole. Per questo Leo Bulero fa grossi
affari vendendo ai coloni marziani l'illusione di essere ancora "a
casa", grazie ai plastici della bambola Perky Pat. Certo, non bastano
mobili e accessori in miniatura: perché l'effetto sia completo serve anche il
Can-D, una droga se non legale quanto meno tollerata. Bulero non è l'unico
imprenditore a cercare di guadagnare sfruttando la nostalgia della Terra:
ancora più spregiudicato di lui è Palmer Eldritch, che si reca fino a Proxima
Centauri in cerca di nuove ricchezze da commerciare. Ma non è più lo stesso
quando, dopo dieci anni, torna sulla Terra e mette sul mercato il Chew-4
Werner Herzog è nato nel settembre del 1942 a Monaco di
Baviera, in un momento di svolta della Seconda guerra mondiale. Presto la
Germania sarebbe stata sconfitta e dalle macerie e dagli orrori sarebbe nato un
mondo nuovo. In fuga dai bombardamenti alleati, la madre portò Werner e suo
fratello maggiore in una località remota delle Alpi Bavaresi dove avrebbero
trascorso gran parte della loro infanzia affamati, senza acqua corrente, in
estrema povertà. Fu lì, negli anni del dopoguerra, che si formò uno dei
cineasti più visionari dei successivi sette decenni. Fino all’età di undici
anni, Herzog non sapeva dell’esistenza del cinema. Il suo interesse per i film
iniziò quattro anni più tardi e presto si mise a lavorare di notte come
saldatore per autofinanziare
Figura geniale e controversa, Werner Heisenberg è stato un protagonista assoluto dell'epopea scientifica del secolo scorso, insieme a Bohr e Fermi, Einstein e Planck. Fisica e filosofia esplora la complessità di quello snodo offrendo risposte chiare a domande che non hanno mai perso la loro centralità. Cosa affermano le teorie della fisica contemporanea? In che modo investono la concezione che l'uomo ha di sé? Quali sono i limiti etici delle loro applicazioni tecnologiche? E quale sarà l'influenza politica della scienza su scala planetaria? Affrontando quesiti di portata universale, Heisenberg si dimostra consapevole della necessità di ristabilire la relazione interrotta tra scienza e filosofia, a partire dal Principio di indeterminazione da lui stesso
Di ritorno da una breve vacanza, il fidato maggiordomo Jeeves scopre con grande orrore che l'imprevedibile Bertram Wooster si è fatto crescere i baffi in sua assenza! Florence Craye, una fiamma passata, sembra essere l'unica ad apprezzare questo cambio di stile, cosa che fa ingelosire il suo attuale fidanzato Stilton e ogni volta mette a repentaglio l'integrità delle ossa di Bertram. Come se non bastasse, alla storia con Florence e a una notte in prigione si aggiungono gli affari di zia Dahlia, che rivolge al nipote le richieste più assurde, fino a fargli impersonare un ladro di perle... Riuscirà Jeeves a superare la sua avversione per i baffi di Wooster e ad aiutarlo nell'ora del bisogno, evitandogli ancora una volta di finire a pezzettini e incastrato in un matrimonio quanto
"Sul far del giorno" racconta la vita movimentata di uno dei figli più celebri della terra africana, voce coraggiosa e imponente a favore dei diritti umani, della democrazia e della libertà.
Mescolando immagini della millenaria tradizione yoruba e della cultura classica occidentale, Wale Soyinka cattura lo spirito creativo travolgente della sua terra natìa e della sua gente. Ne racconta la storia dai tempi coloniali a quelli dell'indipendenza, la guerra civile del Biafra che gli costò la prigione, le successive dittature, fino a quella del generale Sani Abacha che lo costrinse all'esilio con una taglia internazionale sulla testa. Il racconto si apre col ritorno dell'autore nell'amata città natale, Abeokuta, in seguito alia morte del sanguinario dittatore. Andando avanti e indietro nel tempo, Soyinka ricorda gli amici scomparsi, gli anni da studente in Inghilterra, la fascinazione del bambino nei confronti della strada, i viaggi continui e le fughe dal paese, lo studio delle maschere e dei riti tradizionali, le scorribande con gli amici a suono dei ritmi highlife della metropoli, le battute di caccia nella quiete del bosco, il rapporto col suo demiurgo personale Ogun, le passeggiate a Venezia con W.H. Auden e Stephen Spender, la cerimonia del Nobel, l'incontro con elson Mandela a Parigi, gli anni americani, l'esilio. Una vita vissuta sotto l'insegna di un unico, potentissimo ideale: la giustizia come chiave essenziale della condizione umana.
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Nov 2024
Dic 2024
È nata nel villaggio di Oraibi con il sorriso sulle labbra,
Tayatitaawa, Colei-che-saluta-il-Sole-ridendo. Con il sorriso sulle labbra e le
gambe storte, che comunque non impediscono che lei venga accolta con gioia
dalla sua tribú, gli Hopi, sull’altopiano desertico dell’Arizona: un popolo che
ha dimestichezza con le stelle quanto con i sentieri e che vive in perfetta
armonia con le stagioni, gli animali – considerati fratelli – e l’infinità
cangiante della natura. Con essa, brulicante di spiriti guida, gli Hopi
comunicano tramite il linguaggio ancestrale dei riti in cui la luce convive con
il buio, la fertilità dell’estate con l’austerità dell’inverno, guerra e morte
e fuoco con canto e pioggia e rinascita. La madre di Tayatitaawa appartiene al
clan della Farfalla, ma suo padre a quello dell’Orso, ed è un uomo silenzioso e
irrequieto, che solo talvolta abbandona la laconicità per tuonare come il cielo
in burrasca. Un giorno comincia a tossire, e l’uomo di medicina dice che è per
via delle sigarette di tabacco, che gli hanno infilato punte di freccia nel
cuore. Poi una mattina smette, ed è morto. È la fine dell’infanzia, la prima
delle prove da affrontare per imparare a vivere su questa Terra, sempre in
bilico fra mondo di sopra e mondo di sotto. Dopo gli Inuit raccontati in Di
pietra e d’osso, Bérengère Cournut torna a esplorare gli estremi limiti del
pianeta e la vita interiore di un’antichissima gente, i nativi americani della
tribú Hopi, in cui la spiritualità e il mito nutrono il quotidiano.
Gen 2025
Durante una missione di recupero al largo della costa del
Mississippi, Bobby Western vede quel che non avrebbe dovuto vedere: un JetStar
apparentemente intatto adagiato sul fondale e, in cabina, chiome fluttuanti,
bocche aperte e occhi vuoti, nove corpi senza vita. Da dove viene quell’aereo,
che fine ha fatto la scatola nera, e che ne è stato della decima persona sulla
lista passeggeri? Queste le domande a cui Bobby, perseguitato da due emissari
governativi «con un’aria da missionari mormoni», non sa dare risposta. Capisce
allora di dover scomparire. Del resto a fuggire ci è abituato, da tanto tempo è
inseguito dai sensi di colpa nei confronti del mondo e di lei, Alicia, l’amore
del suo cuore, la rovina della sua anima. Alicia Western, sua sorella
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C'è chi si indispettisce, come l'alchimista che all'inizio
del Settecento, infierendo sulle sue cavie, crea per caso il primo colore
sintetico, lo chiama «blu di Prussia» e si lascia subito alle spalle
quell'incidente di percorso, rimettendosi alla ricerca dell'elisir. C'è chi si
esalta, come un brillante chimico al servizio del Kaiser, Fritz Haber, quando a
Ypres constata che i nemici non hanno difese contro il composto di cui ha
riempito le bombole; o quando intuisce che dal cianuro di idrogeno estratto dal
blu di Prussia si può ottenere un pesticida portentoso, lo Zyklon. E c'è invece
chi si rende conto, come il giovane Heisenberg durante la sua tormentosa
convalescenza a Helgoland, che probabilmente il traguardo è proprio questo:
smettere di capire il mondo come lo si è capito fino a quel momento e
avventurarsi verso una forma di comprensione assolutamente nuova. Per quanto
terrore possa, a tratti, ispirare. È la via che ha preferito Benjamín Labatut
in questo singolarissimo e appassionante libro, ricostruendo alcune scene che
hanno deciso la nascita della scienza moderna. Ma, soprattutto, offrendoci un
intrico di racconti, e lasciando scegliere a noi quale filo tirare, e se
seguirlo fino alle estreme conseguenze.
Rapina sulla 101. Una serie di furti di gioielli sulla Highway 101 è rimasta irrisolta per anni, perché il ladro si attiene scrupolosamente a un ferreo codice di comportamento. La polizia attribuisce i crimini al cartello colombiano. Ma l'istinto del detective Lou Lubesnick gli dice che è il lavoro di un solo uomo. E per stanarlo lui è disposto a infrangere ogni regola.
Lo zoo di San Diego. Chris Shea deve risolvere uno strano caso, uno scimpanzé fuggitivo armato di pistola. Solo se ci riuscirà, la sua reputazione sarà salva. E forse avrà anche conquistato una ragazza.
Sunset. Quando Terry Maddux, leggenda del surf e criminale incallito, non si presenta all'udienza fissata dal giudice e fa perdere le proprie tracce, il re dei garanti per le cauzioni di San Diego, Duke Kasmajian, decide che per catturare un surfista ci vuole un altro asso del surf. E ingaggia l'investigatore privato Boone Daniels...
Paradise. Ben, Chon e O, migliori amici e coltivatori di marijuana, sono in vacanza alle Hawaii, ma non per questo dimenticano gli affari. Vorrebbero estendere il loro giro anche alle isole, ma la mala locale non vede di buon occhio l'intrusione. E di colpo il paradiso si trasforma in un campo di battaglia...
L'ultima cavalcata. Calvin Strickland è un agente di frontiera che ogni giorno pattuglia il confine tra Messico e Stati Uniti. Per lui i migranti che tentano di oltrepassare il confine sono solo una massa di senza nome che deve essere respinta. Finché non vede una ragazzina rinchiusa in una gabbia… E questo cambia tutto.
Sei storie crude e sconvolgenti, adrenaliniche ma al tempo stesso capaci di spezzare il cuore, che con il loro mix di umanità, umorismo e azione tratteggiano un mondo di ladri inafferrabili e spregevoli truffatori, poliziotti che lottano contro la vita dentro e fuori dal lavoro, detective privati, spacciatori, cacciatori di taglie e fuggitivi... anime perdute che guidano a fari spenti nella notte sull'autostrada del crimine. Con il suo stile inimitabile, Don Winslow, maestro del crime internazionale, ci regala sei storie che parlano di corruzione e vendetta, perdita e tradimento, colpa e redenzione, destinate a diventare dei classici.
Ago 2025
"Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato". Tale è il presupposto di queste "brevi lezioni", che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.
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La scienza del XX secolo ha modificato per
sempre la nostra comprensione della realtà, anche se siamo ben lontani dal
poter affermare che questa realtà abbia un senso (forse non accadrà mai).
Eppure, è grazie alla meccanica quantistica che il pensiero può dirsi per la
prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. A coltivare quello
shock permanente, fatto di «stupore e vertigine», è Carlo Rovelli che, dalle
"Sette brevi lezioni di fisica", con leggerezza si muove fra gli
abissi speculativi della relatività quantistica, senza paura di toccarne il
fondo – anche perché quel fondo, secondo lui, non esiste. «Elettroni e mente,
sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli
uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda». Di questo continuo
gioco di specchi è fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua
complessità, per vederne la coerenza e «sentire che è la nostra casa», scrive
Rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l’incertezza che è al
cuore della conoscenza, quella che porta all’«eguaglianza di tutte le cose».
Come il personaggio di un racconto del Zhuangzi – uno dei grandi libri
dell’antichità – che dopo aver sognato di essere una farfalla «svolazzante e
soddisfatta della sua sorte» non sa più se è stato lui a sognare la farfalla o
è la farfalla a sognare lui.
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