3/05/2017
Maggioritario, Collegi uninominali, Proporzionale, Proporzionale misto, Mattarellum, Porcellum, Consultellum, Soglie di sbarramento, ecc......
Ma c'è qualcuno a cui interessa veramente far crescere questo paese?
mercoledì 3 maggio 2017
giovedì 6 aprile 2017
24/02/2017
Il 24 febbraio il Pd si è ufficialmente scisso. E così ci sono riusciti! Complimenti! La prima cosa che mi è venuta in mente è stato Tafazzi, mi è venuto un pò da ridere poi da piangere. Evidentemente non sono ancora maturi abbastanza per capire che questo non fa che rinforzare le destre e i populismi vari.
Possibile che non si siano mai chiesti che cazzo ce ne frega a noi comuni mortali delle loro beghe inutili e controproducenti. E si riempiono la bocca di; interesse dei cittadini, di; per il bene del paese,ecc.... Ci dicono che la gente rifiuta sempre più la politica, ma è proprio questo che ci allontana
Non riesco a trovare una spiegazione a questo diabolico comportamento, non voglio ancora credere che pensino solo alla poltrona ma la mia speranza è praticamente esaurita. La tiene ancora in vita l'idea che forse è proprio questo che vogliono; che ci arrendiamo tutti per avere mano libera. Se poi penso che alle prossime elezioni, e credo siano piuttosto vicine, dovranno allearsi se vogliono mantenere il loro posto, mi viene quasi la nausea.
Il 24 febbraio il Pd si è ufficialmente scisso. E così ci sono riusciti! Complimenti! La prima cosa che mi è venuta in mente è stato Tafazzi, mi è venuto un pò da ridere poi da piangere. Evidentemente non sono ancora maturi abbastanza per capire che questo non fa che rinforzare le destre e i populismi vari.
Possibile che non si siano mai chiesti che cazzo ce ne frega a noi comuni mortali delle loro beghe inutili e controproducenti. E si riempiono la bocca di; interesse dei cittadini, di; per il bene del paese,ecc.... Ci dicono che la gente rifiuta sempre più la politica, ma è proprio questo che ci allontana
Non riesco a trovare una spiegazione a questo diabolico comportamento, non voglio ancora credere che pensino solo alla poltrona ma la mia speranza è praticamente esaurita. La tiene ancora in vita l'idea che forse è proprio questo che vogliono; che ci arrendiamo tutti per avere mano libera. Se poi penso che alle prossime elezioni, e credo siano piuttosto vicine, dovranno allearsi se vogliono mantenere il loro posto, mi viene quasi la nausea.
domenica 27 novembre 2016
Riforme costituzionali
27/11/2016
Il 4 dicembre andremo a votare per il referendum sulle riforme costituzionali. A sentire i dibattiti in TV, i giornali (perfino quelli stranieri!) i politici dei vari schieramenti, sembra che stia per arrivare l'apocalisse, sia che prevalga il si, sia che prevalga il no.
Io credo che si stia veramente esagerando; prima di tutto questa è una mezza riforma perché si sa che in questo paese non bisogna scontentare nessuno ovvero bisogna accontentare un pò tutti. E' chiaro che una riforma più coraggiosa avrebbe eliminato del tutto il senato, ma probabilmente sarebbe costata troppo in termini elettorali, perché è questo che viene prima di tutto. I fautori del NO paventano derive autoritarie ma questo mi sembra davvero eccessivo, gli altri affermano che il paese ha bisogno di queste riforme per rimanere al passo con i paesi più avanzati. Io penso che ben pochi fra gli italiano siano entrati nel merito della riforma, i più si fermano agli slogan e voteranno per simpatie politiche. Nessuno ha il coraggio di dire che pochi hanno una vera coscienza politica per paura di offendere l'elettorato. Molti invece sanno benissimo di cosa avrebbe bisogno questo paese.
Il declino del nostro paese ha ben poco a che vedere con questa blanda riforma della costituzione.
1) un'evasione fiscale colossale che ci costringe a pagare tasse esagerate a scapito di lavoratori e imprese facendoci perdere in competitività. 2) Una corruzione che ci pone a livello dei paesi sottosviluppati. 3) Investimenti pubblici male indirizzati, quasi tutti usati per le spese correnti.
4) Scarsi investimenti in istruzione e ricerca. Ecc... Queste sono le cose da fare e la gente lo sa!
Che vinca il si o il no l'Italia non fermerà il suo declino
Il 4 dicembre andremo a votare per il referendum sulle riforme costituzionali. A sentire i dibattiti in TV, i giornali (perfino quelli stranieri!) i politici dei vari schieramenti, sembra che stia per arrivare l'apocalisse, sia che prevalga il si, sia che prevalga il no.
Io credo che si stia veramente esagerando; prima di tutto questa è una mezza riforma perché si sa che in questo paese non bisogna scontentare nessuno ovvero bisogna accontentare un pò tutti. E' chiaro che una riforma più coraggiosa avrebbe eliminato del tutto il senato, ma probabilmente sarebbe costata troppo in termini elettorali, perché è questo che viene prima di tutto. I fautori del NO paventano derive autoritarie ma questo mi sembra davvero eccessivo, gli altri affermano che il paese ha bisogno di queste riforme per rimanere al passo con i paesi più avanzati. Io penso che ben pochi fra gli italiano siano entrati nel merito della riforma, i più si fermano agli slogan e voteranno per simpatie politiche. Nessuno ha il coraggio di dire che pochi hanno una vera coscienza politica per paura di offendere l'elettorato. Molti invece sanno benissimo di cosa avrebbe bisogno questo paese.
Il declino del nostro paese ha ben poco a che vedere con questa blanda riforma della costituzione.
1) un'evasione fiscale colossale che ci costringe a pagare tasse esagerate a scapito di lavoratori e imprese facendoci perdere in competitività. 2) Una corruzione che ci pone a livello dei paesi sottosviluppati. 3) Investimenti pubblici male indirizzati, quasi tutti usati per le spese correnti.
4) Scarsi investimenti in istruzione e ricerca. Ecc... Queste sono le cose da fare e la gente lo sa!
Che vinca il si o il no l'Italia non fermerà il suo declino
giovedì 14 luglio 2016
14/07/2016
Qualche sera fa, durante una cena, siamo tornati a parlare di migranti e delinquenza. Ognuno riportava fatti eclatanti di borseggi, rapine e violenze in genere. Confesso che ho perso la pazienza e ho alzato la voce. Di solito non lo faccio ma sono talmente stanco di sentire sempre la solita sequela di episodi tutti uguali senza mai un discorso costruttivo. Tutto si risolve con la solita frase:"E io cosa ci posso fare?" Forse è stato proprio questo che mi ha fatto perdere il controllo. Sul momento non ho saputo che rispondere di smettere di votare per una classe politica incapace ma la replica è stata che il potere politico è succube di quello economico e quindi non c'è niente da fare. Beh! Io mi rifiuto di vivere in questo stato di impotenza e credo che anche piccoli comportamenti individuali messi insieme alla fine possano contare. "Uno vale uno" come dicono i 5stelle, ma tanti valgono tanto. Un piccolo esempio; compriamo prodotti equo-solidali e smettiamo di comprare prodotti di quelle multinazionali che acquistano i terreni migliori dell'Africa o il Sud America, affamando i contadini locali, oppure vendono loro sementi sterili obbligandoli a ricomprarle ogni anno indebitandosi.
Si potrebbero fare mille esempi di aziende che sfruttano la manodopera asiatica o sud americana e noi le conosciamo, quindi boicottiamole! sarà poco ma sempre meglio di NIENTE!
ps
Aggiungo la foto che ha dato inizio alla discussione. Chi resta indifferente difronte a questo bambino che cerca di consolare il padre, credo abbia qualcosa che non va
Qualche sera fa, durante una cena, siamo tornati a parlare di migranti e delinquenza. Ognuno riportava fatti eclatanti di borseggi, rapine e violenze in genere. Confesso che ho perso la pazienza e ho alzato la voce. Di solito non lo faccio ma sono talmente stanco di sentire sempre la solita sequela di episodi tutti uguali senza mai un discorso costruttivo. Tutto si risolve con la solita frase:"E io cosa ci posso fare?" Forse è stato proprio questo che mi ha fatto perdere il controllo. Sul momento non ho saputo che rispondere di smettere di votare per una classe politica incapace ma la replica è stata che il potere politico è succube di quello economico e quindi non c'è niente da fare. Beh! Io mi rifiuto di vivere in questo stato di impotenza e credo che anche piccoli comportamenti individuali messi insieme alla fine possano contare. "Uno vale uno" come dicono i 5stelle, ma tanti valgono tanto. Un piccolo esempio; compriamo prodotti equo-solidali e smettiamo di comprare prodotti di quelle multinazionali che acquistano i terreni migliori dell'Africa o il Sud America, affamando i contadini locali, oppure vendono loro sementi sterili obbligandoli a ricomprarle ogni anno indebitandosi.
Si potrebbero fare mille esempi di aziende che sfruttano la manodopera asiatica o sud americana e noi le conosciamo, quindi boicottiamole! sarà poco ma sempre meglio di NIENTE!
ps
Aggiungo la foto che ha dato inizio alla discussione. Chi resta indifferente difronte a questo bambino che cerca di consolare il padre, credo abbia qualcosa che non va
lunedì 27 giugno 2016
27/06/2016
Il Regno Unito (ma sarebbe meglio dire l'Inghilterra!) è uscito dalla UE! Embeh! Quando mai ci sono stati? Sempre preoccupati di mantenere il loro splendido isolamento, con un piede di qua e uno di là,
non hanno voluto l'euro ma sono sempre lì a chiedere condizioni particolari all'Unione. Non essendo stati fra i membri fondatori forse non si rendono conto di quanto sia importante il sogno di un'Europa Unita. E' vero che resta una grande incompiuta ma settanta anni fa uscivamo dalla seconda guerra mondiale in cui eravamo gli uni contro gli altri e oggi possiamo vivere in pace senza barriere. Credo che in questo mondo sempre più globalizzato, schiacciato fra grandi potenze come la Cina, gli Stati uniti e la Russia, non ci resti altra soluzione che rimanere uniti per contare ancora qualcosa e portare nel mondo la nostra cultura, non solo i nostri prodotti,
Il Regno Unito (ma sarebbe meglio dire l'Inghilterra!) è uscito dalla UE! Embeh! Quando mai ci sono stati? Sempre preoccupati di mantenere il loro splendido isolamento, con un piede di qua e uno di là,
non hanno voluto l'euro ma sono sempre lì a chiedere condizioni particolari all'Unione. Non essendo stati fra i membri fondatori forse non si rendono conto di quanto sia importante il sogno di un'Europa Unita. E' vero che resta una grande incompiuta ma settanta anni fa uscivamo dalla seconda guerra mondiale in cui eravamo gli uni contro gli altri e oggi possiamo vivere in pace senza barriere. Credo che in questo mondo sempre più globalizzato, schiacciato fra grandi potenze come la Cina, gli Stati uniti e la Russia, non ci resti altra soluzione che rimanere uniti per contare ancora qualcosa e portare nel mondo la nostra cultura, non solo i nostri prodotti,
mercoledì 20 gennaio 2016
20/01/2016
A proposito di crisi
Sembra che la crisi economica iniziata nel 2008, e non ancora conclusa, nonostante le rassicurazioni dei nostri politici, non abbia insegnato proprio niente. In questi giorni assistiamo al crollo del prezzo del petrolio, all'arretramento dell'economia cinese e al conseguente panico nelle borse di tutto il mondo. Sono evidenti segnali che il sistema capitalistico finanziario che abbiamo costruito ha raggiunto il picco massimo della sua parabola ascendente e adesso sta mostrando tutti i suoi limiti. Del resto un sistema basato solo sul profitto ad ogni costo non poteva durare. Le risorse del pianeta non sono illimitate, per giunta ne ha goduto solo una minima parte della popolazione mondiale, l'inquinamento ha raggiunto limiti difficilmente controllabili, i mercati sono saturi di ogni merce e quei geni dell'alta finanza hanno inventato prodotti finanziari del tutto avulsi dal lavoro e dalla produzione di beni. Girano per le borse e le banche capitali che non hanno più nessun rapporto con la vita reale ma che hanno corrotto il sistema economico con il miraggio di facili guadagni.
Come insegna la storia quando siamo alle soglie di un cambiamento radicale della nostra civiltà, si levano alcune isolate voci lungimiranti che ci avvertono dei pericoli che stiamo correndo salvo poi essere etichettati come pessimisti e catastrofisti. Una su tutti quella di Serge Latouche che ci indica anche una soluzione nella teoria della "Decrescita" (Ed. Bollati-Boringhieri. Bisogna che ognuno di noi faccia qualcosa subito nella difesa dell'ambiente, sul piano economico e sociale altrimenti non ci resta che sperare .......
A proposito di crisi
Sembra che la crisi economica iniziata nel 2008, e non ancora conclusa, nonostante le rassicurazioni dei nostri politici, non abbia insegnato proprio niente. In questi giorni assistiamo al crollo del prezzo del petrolio, all'arretramento dell'economia cinese e al conseguente panico nelle borse di tutto il mondo. Sono evidenti segnali che il sistema capitalistico finanziario che abbiamo costruito ha raggiunto il picco massimo della sua parabola ascendente e adesso sta mostrando tutti i suoi limiti. Del resto un sistema basato solo sul profitto ad ogni costo non poteva durare. Le risorse del pianeta non sono illimitate, per giunta ne ha goduto solo una minima parte della popolazione mondiale, l'inquinamento ha raggiunto limiti difficilmente controllabili, i mercati sono saturi di ogni merce e quei geni dell'alta finanza hanno inventato prodotti finanziari del tutto avulsi dal lavoro e dalla produzione di beni. Girano per le borse e le banche capitali che non hanno più nessun rapporto con la vita reale ma che hanno corrotto il sistema economico con il miraggio di facili guadagni.
Come insegna la storia quando siamo alle soglie di un cambiamento radicale della nostra civiltà, si levano alcune isolate voci lungimiranti che ci avvertono dei pericoli che stiamo correndo salvo poi essere etichettati come pessimisti e catastrofisti. Una su tutti quella di Serge Latouche che ci indica anche una soluzione nella teoria della "Decrescita" (Ed. Bollati-Boringhieri. Bisogna che ognuno di noi faccia qualcosa subito nella difesa dell'ambiente, sul piano economico e sociale altrimenti non ci resta che sperare .......
martedì 17 novembre 2015
15/11/2015
Strage di Parigi
Finalmente una parola chiara, onesta e obiettiva sui fatti di Parigi. Romano Prodi nella trasmissione di Fabio Fazio, domenica 15 novembre, ha fatto un quadro, ovviamente sintetico, ma preciso di quello che è successo nella capitale francese. Io, come molti, mi chiedevo da dove venissero i mezzi per mettere insieme un'organizzazione così potente come l'isis. Prodi, che non deve più rispondere a pressioni politiche o doveri istituzionali, ha detto esplicitamente che l'isis mette sul mercato a prezzi più bassi il petrolio che viene dai pozzi da loro controllati a tutto vantaggio delle grandi compagnie petrolifere alle quali non interessa la provenienza ma solo il profitto. Per inciso, ne stiamo godendo anche noi, infatti così si spiegano i prezzi bassi della benzina e del gasolio di questo periodo. Questo illecito e dannosissimo finanziamento consente loro di acquistare ogni tipo di armi e mezzi. E dove li comprano? Da noi naturalmente, perché certo non possono costruirsele da soli le armi: In questo mercato l'Italia purtroppo è tra le prime in classifica.
In conclusione; noi li finanziamo, il denaro ci ritorna in cambio di armi, poi facciamo la guerra per andargliele a riprendere. Si potrebbe dire in sintesi che l'ISIS SIAMO NOI!
Cosa fare? Basterebbe smettere di comprare il loro petrolio e smettere di vendergli le armi. Resterebbero quattro sfigati a tirare pietre in nome di Allah.
Strage di Parigi
Finalmente una parola chiara, onesta e obiettiva sui fatti di Parigi. Romano Prodi nella trasmissione di Fabio Fazio, domenica 15 novembre, ha fatto un quadro, ovviamente sintetico, ma preciso di quello che è successo nella capitale francese. Io, come molti, mi chiedevo da dove venissero i mezzi per mettere insieme un'organizzazione così potente come l'isis. Prodi, che non deve più rispondere a pressioni politiche o doveri istituzionali, ha detto esplicitamente che l'isis mette sul mercato a prezzi più bassi il petrolio che viene dai pozzi da loro controllati a tutto vantaggio delle grandi compagnie petrolifere alle quali non interessa la provenienza ma solo il profitto. Per inciso, ne stiamo godendo anche noi, infatti così si spiegano i prezzi bassi della benzina e del gasolio di questo periodo. Questo illecito e dannosissimo finanziamento consente loro di acquistare ogni tipo di armi e mezzi. E dove li comprano? Da noi naturalmente, perché certo non possono costruirsele da soli le armi: In questo mercato l'Italia purtroppo è tra le prime in classifica.
In conclusione; noi li finanziamo, il denaro ci ritorna in cambio di armi, poi facciamo la guerra per andargliele a riprendere. Si potrebbe dire in sintesi che l'ISIS SIAMO NOI!
Cosa fare? Basterebbe smettere di comprare il loro petrolio e smettere di vendergli le armi. Resterebbero quattro sfigati a tirare pietre in nome di Allah.
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